Cognome e nome
ALFONSO DI BERNARDO
ANNIBALE GIOVANNI DI BERNARDO

Residenza
CAMIGLIANO
CASERTA

CAMPANIA

Data di Arrivo
Alfonso - luglio 1899
Annibale Giovanni-
9 marzo 1909

Età all'Arrivo
Alfonso 31 anni
Annibale Giovanni 19 anni

Porto di Partenza
NAPOLI


ITALIAMERICA
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DI BERNARDO Alfonso e DI BERNARDO Annibale Giovanni
Di Toni Di Bernardo-Jones

CASERTA

Ho incominciato a seguire le tracce della storia della mia famiglia nel 1992. E naturalmente ho iniziato dalle persone e dalle notizie di cui ero a conoscenza a proposito di noi "Di Bernardo". Non avrei mai immaginato di poter arrivare ai sorprendenti risultati che undici anni più tardi mi è capitato di ottenere.

La storia della mia famiglia incomincia a Camigliano (Caserta - Italia) con Alfonso Di Bernardo e Finizia Forese. Alfonso nacque il 3 settembre 1867 da Giovanni Di Bernardo e da Filomenia Carusone. Essi erano proprietari terrieri e producevano vino, come tuttora fanno i loro eredi, a distanza di alcune generazioni.

Mio bisnonno Alfonso Di Bernardo partì per la prima volta per l'America il 12 Luglio 1899 e dopo diversi passaggi attraverso Ellis Island arrivò a Pittsburgh, in Pennsylvania, dove si stabilì con la famiglia. Mio nonno Annibale Giovanni Di Bernardo nacque a Camigliano (Caserta - Italia) il 31 marzo 1890.

Mio nonno iniziò ad accompagnare suo padre in America, compiendo diversi viaggi con lui, e infine si trasferì a Pittsburgh all'età di 19 anni. Il suo ultimo viaggio sulla nave "Ancona" ebbe inizio il 19 marzo 1909, dopodiché si stabilì nei dintorni di Pittsburgh per lavorare per un po' di tempo nelle acciaierie.

Un amico lo contattò e gli parlò della possibilità di trovare lavoro nelle ferrovie di Hillsville, in Pennsylvania, dove mio nonno si trasferì con la famiglia. Là incontrò mia nonna, Antonette Messina, e la sposò il 3 ottobre 1912. Mio nonno era un gran lavoratore e amava molto la sua famiglia.

Negli ultimi anni ho cercato informazioni sulla mia famiglia presso il Centro della Storia delle Famiglie a Butler, in Pennsylvania, dove ho trovato tutti i documenti italiani che mi servivano per ricostruire l'intera storia della famiglia dei miei nonni.

Ho trovato certificati di nascita e talvolta di battesimo, di matrimonio e di morte. In questi documenti è presente una gran quantità di informazioni, come nomi di città, nomi di testimoni, età e occupazioni, oltre che indirizzi e nomi di genitori e di nonni. E con un po' di fortuna sui documenti si possono trovare anche le firme originali…

Questi risultati mi hanno spinta a fare una ricerca sugli elenchi telefonici italiani e con mia grande sorpresa ho scoperto che in Italia i nomi delle vie non erano cambiati, e al massimo erano cambiati i numeri civici delle case. Così ho potuto riunirmi alla famiglia di mio nonno ben 96 anni dopo la sua partenza per l'America.

L’anno scorso, prima di Natale, ho mandato a Camigliano alcune lettere indirizzate ai membri della famiglia che portavano il mio stesso cognome. Dopo Capodanno, ho ricevuto tre lettere dalle nipoti di mio nonno: Rosa Palandra, Cristina Veltre e Immacolata Cenname, lettere in cui mi invitavano a Camigliano per conoscere le loro famiglie.

Così, sono andata in Italia per la prima volta l'8 ottobre 2003 e vi sono rimasta dieci giorni per visitare la mia nuova famiglia ritrovata. Sono capitata laggiù in occasione della festa di San Simeone e confesso che non avevo mai visto niente di simile. San Simeone è il santo patrono del paese di Camigliano. E' stata un'esperienza indimenticabile!

All'interno della solenne chiesa di San Simeone, che ha circa 1.100 anni, mi sentivo in uno stato d'animo straordinario, non solo per la visione di assoluta bellezza che riempiva la chiesa, ma per la consapevolezza della grande distanza che avevo percorso per andare a scoprire le radici della mia famiglia. Mi trovavo proprio nella terra dove era iniziata la storia della mia famiglia e camminavo per le stesse strade e vedevo gli stessi paesaggi e lo stesso paese che avevano conosciuto i miei antenati: era tutto così emozionante! E altrettanto commovente è stato mettere piede nella fattoria in cui i miei bisnonni Alfonso Di Bernardo e Finizia Forese hanno fatto crescere la loro famiglia: infatti sono andata a visitare la casa dove mio nonno ed i suoi fratelli e sorelle sono nati e cresciuti. Una nipote di mio nonno, Alfonsina D'Onofrio, abita ancor oggi in quella casa e mantiene viva la tradizione di famiglia di cuocere nel forno all'aperto il pane, la cosiddetta "pizza incinta" e gli struffoli.

Il paese di Camigliano è un piccolo borgo tranquillo e piacevolissimo. La gente che vi abita è gentile e simpatica. Sono sicura che mio nonno Annibale Giovanni Di Bernardo sarebbe orgoglioso e felice di sapere che un membro della sua famiglia ha compiuto un simile viaggio per onorare la sua memoria e quella dei suoi cari. Sono molto contenta di essere stata proprio io a farlo. Per me questo era un sogno, ed è diventato realtà, ripagandomi per tutti gli sforzi che ho dovuto compiere. Ho ritrovato la mia famiglia e la terra che mio nonno ha tanto amato, per questo penso di ritornare a visitarle molto presto.
(sinistra) San Simeone di Camigliano - (destra) Rosa Palandra, nipote di Annibale Giovanni Di Bernardo

Se desiderate scrivere a Toni Di Bernardo-Jones potete scrivere a tonij16101@comcast.net .  Potete scrivere in italiano o in inglese.

Versione italiana di Livia Tortonesi